PRIMA TAPPA

DA GAMBARIE AI PIANI DI CARMELIA


DATI TECNICI DELLA TAPPA

ALTITUDINE: minima 1247 m., massima 1425 m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 4/5 ore
DIFFICOLTA': E
SEGNAVIA: rosso-bianco-rosso
APPOGGI: alberghi, ristoranti, pizzerie, alimentari a Gambarie; rifugio Barca a Carmelia

INTERSEZIONE CON STRADE ASFALTATE

1) Gambarie, Terreni Rossi;
2) strada di servizio alle piste da sci alle spalle del laghetto Rumia;
3) strada asfaltata che si dirama dalla SS 183, dopo il ponte sul Vasì, da percorrere per circa 7 km;
4) a 300 m dalle fontane di Carmelia in direzione sud.

DESCRIZIONE DELLA TAPPA

Dalla Piazza Mangeruca di Gambarie (m.1304) ci si incammina, in direzione Nord-Est, lungo la SS 183 e, dopo qualche centinaio di metri, ci si immette, sulla destra, nel sentiero che attraversa il Bosco di Gambarie (Terreni Rossi). Ai margini del Bosco, prima della breve discesa verso la fiumara Saltolavecchia (m.1342), l'escursionista troverà, sulla destra, una sorgente d'acqua.

Si attraversa facilmente la fiumara e si risale per un breve tratto fino alla strada asfaltata che serve le piste da sci realizzate da qualche anno. Si piega a sinistra lungo l'asfalto e, dopo un centinaio di metri, ci si immette, sulla destra, superando un dislivello di pochi metri, nel sentiero che si snoda nella faggeta a ridosso del laghetto Rumia. Si prosegue in direzione nord-est, superando più di un ruscello, fino ai Piani Quarti (m.1343) dove il sentiero interseca la strada sterrata che, sulla destra, sale verso l'Acqua della Face e il sentiero che, sulla sinistra, scende verso Scilla lungo la cosiddetta via della neve. Ai margini dei Piani alcune vecchie costruzioni in pietra sono tutto quello che resta dell'Azienda Versace.

Si prosegue in salita per un breve tratto quindi, abbandonato il sentiero principale, si piega a sinistra per superare, grazie ad un ponticello in legno, e dopo una breve discesa, il ruscello che corre nel Vallone delle Serre. Dopo alcune centinaia di metri di saliscendi si interseca l'antica strada, in parte acciottolata, che sale verso i cosiddetti Monumenti di Nino Martino.
Subito dopo si lasciano, sulla sinistra, i Piani Vadi (m.1362) e il sentiero che conduce al mausoleo di Garibaldi.

Alla prima biforcazione, dopo la sorgente detta Acqua del Monaco (m.1425), si piega a sinistra per seguire il sentiero di mezza costa fino a quando, sempre sulla sinistra, si imbocca una vecchia camionabile, un tempo utilizzata per il taglio del bosco, che scende ripidamente a valle fino alla strada sterrata che dal mausoleo di Garibaldi si inoltra verso il ponte dell'Albara (m.1341). Si attraversa e ci si immette nella strada sterrata, anch'essa aperta per il taglio del bosco, che scende fino al Passo delle Due Fiumare (m.1247) caratterizzato da un pittoresca caduta d'acqua dovuta allo sbarramento artificiale realizzato per alimentare la condotta d'acqua che serve la centrale idroelettrica del Vasì da poco ristrutturata.

A monte dello sbarramento si incontrano e si fondono la fiumara Vasì e quella del Cervo (Passo delle due Fiumare).

Superata la fiumara Vasì e, subito dopo, la fiumara del Cervo, ci si inerpica lungo il sentiero che, ben presto, si immette in una più comoda strada sterrata di mezza costa. La si segue, piegando a sinistra, per un breve tratto fino a quando, alla prima biforcazione, si piega a destra per raggiungere, dopo avere superato un ruscello, i piani di Melia (m.1350) caratterizzati da una piacevole radura.

Si prosegue in direzione Nord-Est, evitando l'antica strada acciottolata che sale verso Pietra Tagliata e si dirama poi verso l'Aspromonte orientale.

Si attraversa un ruscello e si prosegue fino a quando, superata una radura a ridosso di secolari alberi di pino, il sentiero scende dolcemente fino ad un secondo ruscello. Si prosegue per qualche centinaio di metri prima di incrociare, nei pressi di un ruscello, una piccola strada asfaltata a poche centinaia di metri dai Piani di Carmelia (m.1305) animati, nella buona stagione, da agricoltori, pastori e villeggianti.

A Carmelia ci si può rifornire d'acqua, si può allestire il campo, si può pernottare, se preventivamente autorizzati, al Casello della Forestale, si può, infine, consumare un ottimo pasto e pernottare presso il rifugio Barca.

Superato il ruscello si sale sulla destra fino ad immettersi in una strada sterrata: è questo il punto (m.1321) in cui il "Sentiero del Brigante" interseca quello che da Bova conduce a Delianuova.

MANGIARE E DORMIRE

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