QUARTA TAPPA

Dal bosco di Trepitò al Passo del mercante

DATI TECNICI DELLA TAPPA

ALTITUDINE: minima 917 m., massima 1032 m.
LUNGHEZZA TAPPA 14 km.
DISTANZA TRATTORIA “LA QUIETE DEI MONTI” - BOSCO TREPITO’ 2 km.
DISTANZA PASSO MERCANTE – RISTORANTE “DA COSIMO”2 km.
TEMPO DI PERCORRENZA: 4/5 ore
DIFFICOLTA': E
SEGNAVIA: rosso-bianco-rosso
ACRONIMO SB
NUMERO CATASTO SENTIERI PNA 200

INTERSEZIONE CON STRADE ASFALTATE

• SP 36 al Villaggio Moleti
• SP 36 al Passo Cancelo
• SP 36 nei pressi del Villaggio Zomaro
• SP 1 a un centinaio di metri dal Passo del Mercante

DESCRIZIONE DELLA TAPPA


L’escursionista che fa tappa a Trepitò, lascia la “Quiete dei Monti” e percorre 2 km., lungo la strada asfaltata, fino al Bosco di Trepitò. Nel punto in cui la strada incrocia il “Sentiero del Brigante”, piega a sinistra.

L’escursionista che non fa tappa alla “Quiete dei Monti” attraversa la strada asfaltata si cammina, in pianura, nel Bosco di Trepitò. Il sentiero, in questo tratto, ha andamento sinuoso per assecondare la fitta vegetazione. Per questo motivo è necessario prestare attenzione ai segnavia.

Ben presto il sentiero si perde nella strada sterrata ai margini del Piano Moleti (m. 990). Si prosegue lungo la strada sterrata, lungo la quale si affacciano alcune casette di villeggiatura. Superato un ponte di cemento si piega a sinistra, lungo la strada asfaltata, e subito dopo a destra, per attraversare nella sua interezza il Villaggio Moleti, piccolo agglomerato residenziale, nel territorio comunale di Ciminà, che si anima nel periodo estivo.

Nel punto in cui, ai margini del villaggio, la strada asfaltata cede il passo al sentiero si può notare, sulla destra, una grande statua del Cristo Benedicente.

Si segue il sentiero tenendo presente che dopo poche decine di metri, in basso, sulla sinistra, c’è una sorgente d’acqua.

Il sentiero aggira la sorgente d’acqua fino a quando, dopo un breve tratto, piega a destra per perdersi in una strada sterrata che corre diritta avendo ai suoi lati qualche casa isolata.

Al primo incrocio si piega a destra e subito dopo a sinistra per seguire la strada sterrata che conduce al Piano Vaccarizzo (m. 1032), una verde radura dove è facile incontrare animali al pascolo.

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Si attraversa la radura e si prosegue lungo la strada sterrata fino a quando, alla prima biforcazione, si piega a sinistra. Ben presto sarà necessario abbandonare la strada sterrata per piegare repentinamente a destra e seguire il sentiero, adiacente a un avvallamento, che intercetta la SP 36 al Passo Cancelo (m.948).

Si attraversa il ponte che caratterizza il Passo e subito dopo, sulla sinistra, s’imbocca il sentiero che, dopo un’iniziale salita, si snoda quasi pianeggiante immerso nella faggeta lasciando presto spazio a una strada sterrata. Giunti al pittoresco laghetto artificiale di Piano Stempato (conosciuto come laghetto Zomaro) si lascia la strada sterrata per proseguire, sulla destra, lungo il sentiero che si snoda nella faggeta, prestando attenzione ai segnavia rosso-bianco-rosso con la centro, di tanto in tanto, l’acronimo SB. In brevissimo tempo s’intercetta e si attraversa la SP 36. Si piega a sinistra e si segue il sentiero che scende dolcemente fino a lambirla.

E’ questa un’area di grande interesse archeologico in virtù della scoperta di resti di fortificazioni, che alcuni studiosi ritengono di epoca romana. Il territorio tra lo Zòmaro e il passo del Mercante, secondo una ricostruzione di Domenico Raso, fu teatro, negli anni 72 e 71 a.C., di un importante evento storico. Rifacendosi alla testimonianza di Plutarco lo studioso ha localizzato, in tale zona, le cosiddette Fortificazioni di Spartaco realizzate dal proconsole romano Marco Licinio Crasso per arginare e bloccare il ribelle Spartaco che, col suo esercito di schiavi, risaliva verso Roma.

Si piega a destra, subito dopo a sinistra e ancora a destra prima di imboccare, sulla sinistra, la strada sterrata che corre diritta, nella pineta, per circa 2 km.

Quando la strada sterrata intercetta la SP 1 che collega Locri a Gioia Tauro, si piega a sinistra, lungo l’asfalto, per giungere, dopo un centinaio di metri, al Passo del Mercante (m. 952), distante 2 km. dal centro abitato di Canolo Nuova (m. 890).

Il Passo è stato, fin dal periodo magnogreco, un importante nodo viario utilizzato per i commerci tra il versante orientale e occidentale dell’Aspromonte.


L’escursionista che fa tappa a Canolo Nuova piega a destra al Passo del Mercante e segue le indicazioni stradali che lo conducono a Canolo Nuova in 2 km.


Chi non fa tappa a Canolo Nuova piega a destra al Passo del Mercante e subito dopo, a sinistra, per imboccare il sentiero che si sviluppa nella pineta.

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