QUARTA TAPPA

DA TREPITÒ AL PASSO DEL MERCANTE (CANOLO NUOVO)



ALTITUDINE: minima 917 m., massima 1032 m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 4/5 ore
DIFFICOLTA': E
SEGNAVIA: rosso-bianco-rosso
APPOGGI: ostello, ristorante a Zomaro; ristoranti, alimentari a Canolo
INTERSEZIONE CON STRADE ASFALTATE:
1) Villaggio Moleti
2) Passo Cancello
3) Zomaro
4) Passo del Mercante a 2 km da Canolo Nuovo


Attraversata la strada asfaltata si prosegue, in pianura, lungo il sentiero che conduce alle cosiddette case di Ciminà, piccolo villaggio residenziale che si anima nel periodo estivo. Il sentiero attraversa il villaggio e prosegue con una strada sterrata, caratterizzata dai pali della pubblica illuminazione, che ben presto cede il posto ad un più gradevole sentiero che si snoda lungo il Piano Vaccarizzo (m.1032) prima si scendere ripidamente fino al Passo Cancelo (m.948).

Al passo è necessario superare il ponte in asfalto per riprendere, sulla sinistra, il sentiero che prosegue, sempre in pianura, verso il villaggio Zomaro. Superato il laghetto artificiale, al Piano Stempato, si prosegue per un breve tratto, lasciando sulla sinistra il sentiero che porta alla fonte dell'Acqua Bianca, al villaggio Zòmaro e quindi a Cittanova. Si attraversa la strada asfaltata e poi si prosegue, in direzione Nord, tra fitte pinete.

Quando il sentiero incrocia la strada asfaltata che collega Locri a Cittanova l'escursionista si trova nei pressi del Passo del Mercante (un centinaio di metri a monte) nodo importantissimo, nel periodo magnogreco e fino ad epoca recente, per i commerci tra il versante ionico e quello tirrenico (m.952).

E' questa una zona di grande interesse archeologico in virtù della scoperta di resti di fortificazioni, che alcuni studiosi ritengono di epoca romana. Il territorio tra lo Zòmaro e il passo del Mercante, secondo una ricostruzione di Domenico Raso, fu teatro, negli anni 72 e 71 a.C., di un importante evento storico. Rifacendosi alla testimonianza di Plutarco lo studioso ha localizzato, in tale zona, le cosiddette Fortificazioni di Spartaco che servirono al proconsole romano Marco Licinio Crasso per arginare e bloccare il ribelle Spartaco che, col suo esercito di schiavi, risaliva verso Roma.

Dopo avere attraversato la strada asfaltata si prosegue, tra le pinete di Piano Maschera, fino ad incontrare, ancora una volta, l'asfalto (m.940). Piegando a destra, dopo circa due chilometri, si raggiunge Canolo Nuova (m.890) dove ci si può rifornire di generi alimentari o consumare il pasto presso il locale ristorante. Nei pressi del paese si può allestire il campo.

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