SESTA TAPPA

Dal passo della Limina al Passo di croce ferrata

DATI TECNICI DELLA TAPPA

ALTITUDINE: minima 822 m., massima 1131 m.
LUNGHEZZA TAPPA 12 km.
LUNGHEZZA TAPPA DA AGRITURISMO S. NICODEMO A PASSO DI CROCE FERRATA 13 km.
DISTANZA SENTIERO-RISTORANTE L’INCONTRO 800 m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 4/5 ore
DIFFICOLTA': E
SEGNAVIA: rosso-bianco-rosso
ACRONIMO SB
NUMERO CATASTO SENTIERI 200

INTERSEZIONE CON STRADE ASFALTATE

• SP 45 a circa 500 m. dal Passo di Croce Ferrata

DESCRIZIONE DELLA TAPPA


L’escursionista che fa tappa all’Agriturismo San Nicodemo, sale lungo la strada asfaltata caratterizzata da ripidi tornanti. Al secondo tornante lascia l’asfalto e si immette, sulla destra, nel sentiero, denominato Sentiero dei Greci, individuato da segnavia bianco-rosso e dal numero 212 ( Catasto Sentieri del PNA). , che conduce a poche decine di metri dal Passo della Limina. Da qui lungo SP 42, direzione Fabrizia.


Al Passo della Limina (m.822) il Sentiero del Brigante lascia definitivamente l'Aspromonte per inoltrarsi nelle Serre. Si segue la SP 42, direzione Fabrizia, lasciando alla propria destra una fontana e il “Villaggio Limina”, conosciuto anche come “Case Unrra”.

Costruito negli anni cinquanta sull’altopiano della Limina, nel territorio montano di Mammola, in seguito agli eventi alluvionali del 1951, il villaggio era destinato ai contadini che avevano perso le proprie abitazioni rurali. Per la distanza dai campi e il totale isolamento, i contadini si rifiutarono di abitarlo.

Alcune unità immobiliari, occupate a vario titolo, sono state abitate per qualche tempo. Oggi il villaggio, al cui interno c’è una piccola Chiesa, è totalmente disabitato.

Si evita il bivio per “Giffone” e dopo pochi metri, sulla destra, si lascia l’asfalto per imboccare il sentiero che attraversa una fenditura, lungo la quale scorre un ruscello, prima di piegare a destra e salire verso un pianoro. Da qui si prosegue, in un ambiente fantastico caratterizzato da faggete e piccoli corsi d’acqua, fino a quando, lasciato il sentiero principale, si piega repentinamente a sinistra per salire verso un’area pianeggiante caratterizzata prima da una faggeta e subito dopo da una fitta pineta. In questo tratto bisogna prestare particolare attenzione ai segnavia rosso-bianco-rosso con al centro, di tanto in tanto, l’acronimo SB.

Attraversata la pineta, si scende per un breve tratto fino a intercettare una strada sterrata. Si piega a sinistra e si prosegue lungo la strada sterrata, quasi pianeggiante, evitando ogni deviazione.

Giunti al margine dell’area pianeggiante, alla prima biforcazione, si piega a destra e si scende per un breve tratto fino a quando non s’incrocia una strada sterrata.

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Si piega a destra, si attraversa un ruscello, e si prosegue lasciandosi alla propria sinistra un vasto appezzamento di terreno incolto. Si piega a destra e si sale fino a un incrocio. Si sceglie la strada di sinistra e si sale fino ad incrociare la consistente strada sterrata che, dalla strada di cresta, nei pressi di Monte Seduto, scende a Mammola.

Si piega a destra e si scende lungo la strada sterrata fino a quando, giunti a una radura, caratterizzata da un’inaspettata quanto inappropriata segnaletica stradale, si abbandona la strada principale per piegare a sinistra e seguire quella che passa vicino al Laghetto Montano Marzanello e prosegue poi fino alla località Vardaro. All’incrocio si piega a destra e subito dopo a sinistra, a pochi metri dal Casello Forestale Vardaro.

Superato il Casello Forestale si cammina in pianura, evitando deviazioni, sino a quando s’intercetta il crinale che si segue, in discesa, fino al punto d’intersezione di due ruscelli. Si guada e si sale fino a intercettare una vecchia strada sterrata, non più utilizzata. Quando, lungo la strada, s’incontra vegetazione invasiva, la cui crescita è favorita dall’abbondanza di acqua, si attraversa per pochi metri. Subito dopo, sulla destra, si abbandona la strada sterrata per immettersi nel sentiero, appena accennato, che si dirige verso un avvallamento lungo il quale scorre un piccolo corso d’acqua.

Si guada e si sale ripidamente, prestando attenzione ai segnavia rosso-bianco-rosso con al centro, di tanto in tanto, l’acronimo SB, fino a intercettare una strada sterrata. Si piega a sinistra e si prosegue in salita, salvo un breve tratto pianeggiante. Giunti alla sommità si piega a sinistra per scendere fino alla strada SP 45 che dal Piano della Limina conduce a Fabrizia.

Si piega a destra e si segue l’asfalto per un centinaio di metri prima di piegare a sinistra per riprendere il sentiero.


L’escursionista che fa tappa al Passo di Croce Ferrata (m. 1127) prosegue per circa 700 m. lungo la SP 45. All’incrocio con la SS 501, piega a destra lungo la SS 501 che scende a Grotteria e, dopo poco più di 100 m., si ferma al ristorante “l’Incontro”.

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