SETTIMA TAPPA

DA MONGIANA ALLA FERDINANDEA



ALTITUDINE: minima 922 m., massima 1390 m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 3/4 ore
DIFFICOLTA': E
SEGNAVIA: rosso-bianco-rosso
APPOGGI: in caso di necessità maestranze dell'Azienda boschiva della Ferdinandea
INTERSEZIONE CON STRADE ASFALTATE:
1) strada Serra San Bruno-Stilo a circa 100 m dalla Casa Cantoniera di monte Pecoraio;
2) Ferdinandea.


Dalla piazza di Mongiana (m.922) si raggiungono le case alte del paese per intercettare il sentiero che, superato il

fiume Allaro

, si inerpica, tra boschi rigogliosi, fino al passo di Pietraspada (m.1390).

Superato il passo (si incrocia in questo punto l'asfalto) si prosegue in discesa, lasciando sulla sinistra la cima di monte Pecoraro (m.1423), lungo un sentiero che scende, quasi rettilineo, tra piante di alto fusto, fino alla Ferdinandea (m.1061). La Ferdinandea è una tenuta che si estende, per circa 3.600 ettari, nei territori dei Comuni di Stilo, Bivongi, Brognaturo, Mongiana e Serra San Bruno.

Interamente coperta di boschi di alto fusto (predomina l'abete e il faggio, ma significativa è la presenza del pino, del castagno, della quercia, del pioppo e di altre numerosissime essenze) si sviluppa, in altitudine, dagli 800 m. ai 1400 m. s.l.m. alternando dolci profili a profonde fenditure che accolgono le acque dei numerosi corsi d'acqua che nella tenuta hanno origine. L'interesse naturalistico e paesaggistico del luogo va di pari passo con quello storico.

Per iniziativa dei Borboni sorse, nelle Serre, un centro siderurgico con due opifici, a Mongiana e alla Ferdinandea, che lavoravano il minerale di ferro proveniente dal giacimento nord orientale del Monte Stella. Il complesso urbanistico della Ferdinandea, comprendente il villino di caccia, la ferriera, la caserma, le scuderie e le stalle, si fa ammirare, ancora oggi, per l'architettura e le opere di ingegneria.

I fabbricati, alcuni dei quali in ottimo stato di conservazione, altri offesi dalle intemperie e dall'incuria dell'uomo, hanno ospitato, nel periodo di maggior fulgore circa 300 addetti. Nell'ampio cortile del fabbricato principale si può ancora ammirare la fontana con vasca di forma ovale, il busto in granito locale di Ferdinando di Borbone e il monumento alla palla di cannone.

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