TERZA TAPPA

Dal Sanatorio di Zervò al bosco di Trepitò

DATI TECNICI DELLA TAPPA

ALTITUDINE: minima 760 m., massima 1158 m.
LUNGHEZZA TAPPA 12 km.
DISTANZA BOSCO TREPITO’ - TRATTORIA “LA QUIETE DEI MONTI” 2 km.
TEMPO DI PERCORRENZA: 4/5 ore
DIFFICOLTA': E
SEGNAVIA: rosso-bianco-rosso
ACRONIMO SB
NUMERO CATASTO SENTIERI PNA 100/200

INTERSEZIONE CON STRADE ASFALTATE

• SP 2 al Crocefisso dello Zillastro
• Strada Molochio – Trepitò a 400 metri dalla strada di cresta SP 36

DESCRIZIONE DELLA TAPPA


A un centinaio di metri dal Sanatorio (m.1158), lungo la strada comunale che scende verso Santa Cristina d'Aspromonte, si piega a destra per immettersi nel sentiero, delimitato nel primo tratto da cunette in cemento, che si snoda dolcemente tra i boschi attraversando, di tanto in tanto, ruscelli dalle acque limpide.

Dopo un breve tratto si abbandona il sentiero delimitato dalle cunette per piegare a sinistra lungo un secondo sentiero che corre, quasi pianeggiante, in ambiente rurale, ai margini di terreni in parte incolti.

Si prosegue, sempre in pianura, fino a quando, all’incrocio con una strada sterrata, si attraversa per immettersi nel sentiero, immerso nel bosco, che scende fino a un ruscello e a una sorgente d’acqua.

Si attraversa il ruscello e si sale per poche decine di metri prima di piegare a destra, verso le pinete del Piano Zillastro (m. 1099) caratterizzate da ampie vie tagliafuoco.

Si piega a sinistra, poi a destra, e ancora a sinistra, prestando attenzione ai segnavia di colore rosso-bianco-rosso con la centro, di tanto in tanto, l’acronimo SB. Si passa davanti al Casello Forestale Zillastro, che si lascia sulla sinistra e, subito dopo, si piega a destra lungo una strada sterrata, che presto si abbandona per piegare a sinistra e immettersi nella pineta lungo un sentiero, appena accennato, che presto intercetta SP 2.

In quel punto l’escursionista noterà un vecchio rudere e un grande Crocefisso che veglia sui viandanti (m. 1050).

Si attraversa l'asfalto e si riprende il sentiero che si snoda nel bosco e passa accanto al monumento che ricorda un episodio, poco conosciuto, della seconda guerra mondiale: la battaglia dell’8 settembre 1943 tra le truppe italiane del Battaglione Nembo, circa 400 uomini, e quelle canadesi dei reggimenti Nuova Scozia e Edmonton, circa 5000 uomini.

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Si segue il sentiero che, al Piano Stoccato, lascia spazio a una strada sterrata che corre ai margini del Piano avendo, alla sua destra, una fitta pineta.

Sul finire della pineta si piega a destra per imboccare il sentiero che scende repentinamente, in uno scenario di primordiale bellezza, fino alla valle dell'Uomo Morto (m. 760), caratterizzata da rigogliosa vegetazione favorita da un eccezionale microclima. Lungo la valle scorre placidamente un ruscello che sarà necessario guadare.

Si prosegue lungo la vecchia strada sterrata che corre, per un breve tratto, alla destra idrografica del ruscello prima di divergere sulla destra. Una breve salita, seguita da un’altrettanta breve discesa, conduce ad un secondo ruscello. Si guada prima di imboccare la strada sterrata, dissestata nel primo tratto, che sale lungo il crinale, detto Serro Lungo, fino al Bosco di Trepitò (m. 1016). Qui il sentiero intercetta la strada asfaltata che collega Molochio alla strada di cresta SP 36.


Chi fa tappa a Trepitò piega a sinistra e segue la strada asfaltata per circa 2 km., fino alla “Quiete dei Monti”, una trattoria che offre da mangiare e dormire.


Chi non fa tappa a Trepitò, attraversa la strada asfaltata e prosegue lungo il sentiero.

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